JOE HIGGS

03.06.40 – 18.12.99

Kingston Jamaica – Los Angeles USA

Neanche trascorso un mese dall’ultima scomparsa di I ROY, di nuovo triste e sconsolato mi accingo a scrivere l’ultimo saluto ad un grande veterano della storia del reggae; ma questa volta il dolore più forte perchè la perdita di Joe Higgs paragonabile a quella del suo più grande amico di sempre, cioè Robert Nesta Marley.

Joe Higgs deceduto sabato 18 dicembre scorso all’ospedale di Los Angeles dove era ricoverato da un paio di mesi a causa di una grave malattia cancegogena. La notizia pervenuta tramite Roger Steffens e attraverso i suoi amici in California i quali informarono, della tristissima notizia, il “Reggae Ambassador WorldWide”, noto circuito internazionale di tutti gli addetti ai lavori nel mondo del reggae.

Sembra che quest’anno non voglia mai finire, ma per fortuna manca pochissimo alla conclusione di questo ‘900, anche se il passaggio al nuovo secolo e al nuovo millennio dovremo aspettare il prossimo capodanno 2000, flagellato da continue rivoluzioni in tutti i settori della vita, ma lo ricorderemo anche per ben altro come guerre, stermini, violenze di ogni genere, siccità, terremoti, alluvioni, stragi, ecc.

Ma ritornando alla musica, volevo delineare il profilo del nostro amato maestro-artista Joe Higgs alla memoria di tutti i suoi fans, anche se ‘vecchietti’ sparsi nel mondo, e nello stesso modo a tutti coloro che ricordano il grande e indimenticabile Bob Marley.

Joe Higgs nacque a Kingston JA il 03.06.40 e precisamente nella zona di Allman Town, dove poco più di un adolescente si occupò quasi immediatamente dello studio della musica e verso il 1959 insieme ad un suo amico Roy Wilson iniziarono a cantare formando il famoso duo ‘Higgs and Wilson’, registrando il primo disco negli studi della W.I.R.L. (West Indies Recording Limited) di proprietà del giovane Edward Seaga, più tardi nel 1980 divenne primo ministro nel partito politico del J.L.P. (Jamaican Labour Party).

Il titolo era ‘Manny Oh’ e vennero vendute circa 30.000 copie in Jamaica nel 1960 riscuotendo un inatteso e insperato successo, anche perchè Joe Higgs ricordò bene quel periodo e sottolineò che Seaga pagò sempre i suoi cantanti e musicisti come Slim Smith e Byron Lee al contrario di tanti altri.

La sua fama inizi quando decise di dedicarsi alla scrittura dei testi delle canzoni influenzato anche dalla musica che proveniva dall’America attraverso grandi artisti del rhythm’n’blues, del pop e del jazz come Major Lance, Nat King Cole, Lord Kitchener e Billy Eckstine. Nel maggio del ’59 durante i gravissimi incidenti scoppiati in Trenchtown, dove la polizia agiva indisturbata contro i Rasta nei ghetti, Joe Higgs venne picchiato a sangue e incarcerato perchè si dice che fumasse un piccolissimo spliff.

Ma i motivi erano ben altri, in quel periodo gli scontri erano intensissimi a causa sempre delle opposte fazioni politiche che da sempre fino ai giorni nostri hanno insanguinato con parecchie perdite di vite umane quell’isola stupenda chiamata JAMAICA.

Nel ’64 registrò per Coxsone Dodd 4 canzoni, ‘How Can I Be Shure’,’Change Of Plans’, ‘Neighbour Neighbour’, e la più importante e storica ‘There’s A Reward’, la quale ricordo con molto piacere perchè la ritroviamo nel Video Reggae ‘Roots Rock Reggae’ di Jeremy Marre del 1977, dove c’è Joe Higgs seduto sui gradini di una casa con la sua immancabile chitarra che suona e canta questa dolce canzone, raccontando la sofferenza e la speranza delle persone che vivono nei ghetti.

Purtroppo già dal titolo ‘There’s A Reward'(For Me), che significa ‘C’è un compenso per me?’, si poteva immaginare la preoccupazione nel guadagnare facendo della musica, infatti Coxsone Dodd non pagò nessuna royalty all’artista e così ne nacque un diverbio fisico di non poco conto nell’ottica discografica del periodo. Conclusasi l’esperienza triste con Dodd, Higgs registrò altre canzoni presso altri produttori, fino al 1972, come ‘Hit Me Back Baby’ su etichetta Camel nel ’69, ‘Herbsman’ insieme a King Stitt e Bob Andy, ‘Mademoiselle’ e ‘Don’t Mind Me’ con Roy Wilson nel ’70 su etichetta Clandisc di Clancy Eccles, ‘Lay A Foundation’ nel ’72 su etichetta Blue Mountain, e sempre nello stesso anno ‘The Wave Of War’ e

‘The World Is Spinning Around’ registrati all ‘Harry J Studio di Harry Johnson.

Durante questo periodo che va appunto dal ’69 al ’72, il giovane talento Bob Marley ricevette per tutti questi anni gli straordinari insegnamenti nella tecnica vocale e musicale della chitarra di Joe Higgs, dove Bob in una sua intervista lo ricordò come un perfetto genio e diede a lui tutti i suoi meriti per il successo internazionale che aveva ottenuto girando per tutto il mondo.

Ancora nel ’72 Higgs vinse il primo premio della competizione musicale come concorso locale “Tourist Song Competition” con la canzone

‘Invitation To Jamaica’, nel quale consisteva in un viaggio a New York e nel quale egli sfruttò maggiormente le sue doti di genio musicale esibendosi per la prima volta davanti al pubblico riscuotendo un ottimo successo. ‘Invitation To Jamaica’ venne stampata per la Elevation Records insieme ad un altro singolo intitolato ‘Journey To Freedom’ scritta e interpretata insieme a Karl Masters. Successivamente al 1973 Higgs prese il posto di Bunny Wailer nei Wailers ed accompagnò il gruppo in tourneè in America, come gruppo da affiancare alla famosa band Sly and The Family Stone, in veste di promoter, musicista, cantante e come public relations; i tanti incarichi tutti insieme non potette svolgerli contemporaneamente, quindi l’anno successivo nel ’74 ritornò sui suoi passi di scrittore e musicista lasciando da parte la bella esperienza svoltasi negli States, ritornando di nuovo in Jamaica.

In questo periodo un’altra star preminente si faceva sentire, Jimmy Cliff giovanissimo cantante fin dai primi tempi degli anni ’60 affianco di Toots Hibbert And The Maytals nell’era SKA, stava influenzando il mercato discografico a 360°. L’amicizia che nacque tra Jimmy e Joe Higgs fu molto importante per entrambi, soprattutto quando Joe venne invitato al tour di Jimmy a New York sia al Central Park che al Madison Square Garden per iniziare i suoi shows; ma fu incredibile il responso datogli dal pubblico americano, nel quale Joe Higgs ricevette molte pi attenzioni attraverso i media e le radio, rispetto a quelle di Jimmy Cliff.

Comunque rimangono agli archivi due singoli registrati insieme come ‘Sons Of Garvey’ e ‘Sound Of The City’ che delineano tutta la reciproca stima e amicizia fraterna. Sempre nel ’74 Higgs registra un altro singolo, prodotto da Rupie Edwards e intitolato ‘Burning Fire’ e di seguito agli studi della Solomonic di Bunny Wailer registrò altri tre singoli

‘Brimstone & Fire’ insieme ai Wailing Souls, ‘Sincerely’ nel ’76 e

‘Talk To That Man’ nell’80.

Il successo era raggiunto, mancava solamente da registrare il primo album ed alla fine del ’74 finalmente riuscì a delineare tutto il duro lavoro svolto durante più di 10 anni, concludendo l’album ‘Life Of Contradiction’, titolo che dice tutta la verità sulla vita in cui viviamo. Le più belle canzoni che troviamo sono: ‘Wake Up’n’Live’, ‘Songs My Enemy Sings’ e la storica ‘There’s A Reward’ e la stessa ‘Life Of Contradiction’, molto profonde, ben arrangiate, non particolarmente reggae ma miscelate da una fusione di jazz, blues e pop dai testi semplici e genuini ed affiancato appunto da uno tra i più importanti chitarristi jazz di quel periodo, vale a dire Eric Gale.

Successivamente registrò per altri produttori nuovi singoli e cronologicamente nell’ordine:’More Slavery’ nel ’75 per Jack Ruby, stampato su etichetta Micron; ‘The World Is Upside Down’ su etichetta Roosevelt; ‘Creation’ canzone autoprodotta nel ’76 ed infine ‘I Am The Song’/’Worry No More’ per Chris Blackwell stampato su Island nel ’77.

Due anni più tardi nel ’79 Joe Higgs registra il suo secondo LP intitolato ‘Unity Is Power’ stampato su etichetta One Stop e ristampato poi anche dalla Island, dove sono incluse stupende canzoni come ‘Love Can’t Be Wrong’, ‘Small World’, ‘Sadness Is A Part Of My Heart’ e il duetto con Jimmy Cliff ‘Sons Of Garvey’.

Nell’83 il suo singolo ‘So It Go’ fece scandalo in Jamaica, per il semplice motivo che nei suoi testi fece notare come si stava allargando la piaga della povertà in tutta l’isola e dove nessuno faceva nulla per cambiare le cose. Durante la sollevazione popolare dopo l’uscita del disco Joe Higgs ebbe moltissimi problemi da parte di quei politici che sentirono la propria sporca coscienza dilaniata dalle dure verità delle frasi di quella canzone. Dopo varie minacce e agguati dovette scappare dall’isola verso l’America in California a Los Angeles in esilio e restarci fino al giorno della sua morte.

Il nuovo album venne registrato nell’85 dopo parecchi anni di silenzio, e fu intitolato ‘Triumph’ stampato su etichetta Alligator, dove vengono raccolti alcuni dei suoi singoli precedentemente registrati, quindi non si tratta di materiale nuovo ma una collection puramente di carattere commerciale. Le sue ultime produzioni risalgono al 1990 quando registrò per la Shanachie ‘Blackman Know Thyself’ e poco prima nell’88 l’altro album ‘Family’ stampato per la Blue Mountain, ma anche in questo lavoro racchiude un remake di alcuni suoi vecchi brani riarrangiati in stile moderno.

Negli ultimi 9 anni non ha più registrato nessuna canzone, ma stava lavorando ad una sua autobiografia fin dai tempi dei Wailers nel ’73 e raccontando tutta la sua vita trascorsa tra spartiti e lezioni di musica e concedendosi a tutti coloro che volevano imparare la musica.

Ci lascia un vuoto incolmabile, ma sarà retorico nel ripetere le stesse frasi per ciascun artista scomparso, purtroppo la verità, vedersi sparire ben 8 artisti, un produttore Henry ‘Junjo’ Lawes, un manager come Don Taylor al fianco di Bob Marley, fanno molto ma molto male; nomi eccellenti dell’intera storia del reggae mondiale, ancora una volta vorrei ricordarveli e continuarli a seguire attraverso tutto il loro testamento musicale e per mezzo delle loro splendide melodie:

PRINCE LINCOLN THOMPSON – AUGUSTUS PABLO – JUNIOR BRAITHWAITE – JAH LION/JAH LLOYD – CYNTHIA SCHLOSS – DENNIS EMMANUEL BROWN – I ROY –

JOE HIGGS –

 

DISCOGRAFIA –

Life Of Contradiction – Grounation – 1975

Micron – 1976

Lagoon – 1990

Unity Is Power – One Stop – 1979

Elevation – 1980

Triumph – Alligator – 1985

Family – Blue Mountain – 1988

Blackman Know Thyself – Shanachie – 1990

Roots Combination With Marcia -Macola – 1998