Marcia Griffiths

Marcia Llyneth Griffiths nasce a Kingston Jamaica il 23 novembre 1949 e termina gli studi alla Kingston Senior School.

Il cantante dei Blue Busters, Philip James andando a trovare la sua fidanzata sentì cantare la sua vicina di casa, Marcia Griffiths: aveva una voce deliziosa e pura al punto da non credere alle proprie orecchie tanto che decise di iscriverla al concorso dei giovani talenti in programmazione al Carib Theatre di Kingston.

Quì Marcia cantò, emozionatissima, davanti ad un pubblico molto numeroso, una canzone di Carla Thomas No Time To Lose e il successo non si fece attendere: divenne la cantante più richiesta dai produttori giamaicani.

A tutt’oggi il ringraziamento più grande è stato verso il produttore Byron Lee, leader e fondatore del gruppo Byron Lee & The Dragonaires, che la fece avvicinare giovanissima allo Studio One di Coxsone Dodd. Infatti nemmeno sedicenne ha visto la sua prima hit in puro stile rocksteady intitolata Wall Of Love mai ufficialmente pubblicata che è stata subito seguita dalla più famosa Feel Like Jumping.

Dato il suo precoce talento i produttori Dodd e Byron Lee si misero in competizione per accaparrarsi la firma sul contratto da parte del padre di Marcia e la spuntò Sir Coxsone Dodd. E’ con lui infatti che Marcia ha realizzato l’album Marcia Griffiths At Studio One.

Il successo portato da questo album fece comprendere a Marcia che non potevano esserci altre opportunità di sviluppo personale e artistico nello studio di Dodd, visto lo strapotere maschile degli artisti che frequentavano le sessions. Uno di questi artisti era Bob Andy che si accorse delle evidenti potenzialità artistiche della ragazza, iniziò a seguirla più da vicino consigliandole inoltre di trovare un’altra strada positiva per la sua carriera di cantante.

Alla fine del 1970 dopo l’uscita del primo album, viste le difficoltà decise di non tornare allo Studio One ma di seguire in tourneè in Germania il gruppo di musica soca-reggae i Fabulous Five. Nei primi anni ’70 ha realizzato due singoli (Stay Right Here e Everything Is Beautiful) stampati su etichetta Phillips e distribuiti sia in Inghilterra che in Germania. Il vero salto di qualità arriva quando nel 1971 realizza assieme a Bob Andy una cover di Nina Simone, la già famosa Young Gifted And Black. Il brano viene registrato allo studio di Harry Johnson a Kingston e una volta dato alle stampe diventa la seconda hit nelle classifiche inglesi.

Nel 1974 il bagaglio artistico accumulato con Bob Andy venne convogliato da Marcia nella formazione del gruppo femminile I-Thress: con Rita Marley e Judy Mowatt fecero parecchie apparizioni live che fecero in modo che Bob Marley le notasse e, colpito dal loro stile, le assunse come backing vocals nel suo gruppo, gli Wailers.

Contemporaneamente Marcia sempre assieme a Bob Andy continua a registrare nuovi brani che pubblica negli album Young Gifted And Black e Pied Piper. Nel 1974 esce il suo secondo album Sweet Bitter Love mentre nel marzo del 1976 prepara un nuovo lavoro con Bob Andy e da alle stampe Really Together, registrato nello studio Harry J di Harry Johnson.

L’occasione di incontrare Marcia Griffiths l’abbiamo avuta il 16 gennaio 1990, quando abbiamo organizzato il suo concerto a Roma al Piper con la Good Stuff Promotion, che oggi non esiste più. La stessa sera Marcia ha diviso il palco con Dennis Brown e Freddie McGregor accompagnati tutti dalla storica backing band di Lloyd Parks And We The People.

Prima del suo concerto le chiedemmo quale fosse stata la sua opinione riguardo al periodo presso lo Studio One e i suoi rapporti con Coxsone Dodd e la risposta fu la seguente:”Per me fu la prima vera opportunità di cantare e registrare in uno studio di registrazione, ma non ne sapevo nulla riguardo i diritti di autore, percentuali sulle vendite, liberatiorie legali, ecc. Credevo solamente nell’unico sogno di cantare e basta, ma poco dopo mi accorsi che il mondo discografico era perfido, pericoloso e bisognava stare attenti a riprendersi qualche meritato soldo, dopo tante ore trascorse in studio a provare e riprovare le tracce. Certo i soldi interessavano a tutti, ma c’era Coxsone Dodd che non guardava in faccia a nessuno e non pagava, se non altro ti diceva di ripassare più avanti nel tempo, ma non ho mai visto un dollaro da lui. Ora mi accorgo di quante cause civili e penali sia passato attraverso nei tre decenni discografici, infatti l’ultima denuncia ed accusa nei suoi confronti è stata fatta da Bunny Wailer, il quale è in attesa del responso dei giudici di New York. Il mio primo album At Studio One è stato per me una grande esperienza professionale, dove ho incontrato i più grandi e futuri cantanti e gruppi dell’intera storia del reggae, anche se ero molto giovane ero convinta sul mio percorso, inizialmente duro, ma poi l’incontro con Bob Andy e Errol Thompson, mi ha aperto le porte del successo internazionale”.

Nel corso dei decenni seguenti Marcia Griffiths ha continuato a registrare album che lasciano un segno indelebile del suo talento e della sua dolce voce nel panorama discografico femminile.