PETER TOSH

La mia musica insegna una realtà diversa, una realtà fatta di vita e amore. Con la mia musica voglio accusare apertamente il sistema che incrimina le sue stesse vittime; voglio rendere pubbliche le ingiustizie sociali. Porto in pubblico i miei ideali di pace, giustizia, libertà e tutti quei valori umani che il sistema cerca di reprimere. (Peter Tosh Bologna 1979)

Il ricordo ancora fresco e nitido, quel venerdì 11 Settembre del 1987, proprio nel periodo che stavo ultimando il servizio militare; l’assassinio di Peter Tosh a tutt’oggi non l’ho mai digerito, come non ho mai digerito le perdite di altri grandi artisti come: Michael Smith, Prince Far I, Hugh Mundell, Major Worries, Count Ossie e Carlton Barrett, tutti barbaramente massacrati dai poliziotti o dagli specialisti del settore e pagati sempre da qualcuno!.

Ma proprio in questo periodo ci sono anche delle incredibili coincidenze, tutte collegate al 1983 e al 1987, anni nei quali persero la vita la maggior parte dei cantanti jamaicani del DJ Style e del Dub Poetry; l’elenco lungo ma per me, oltre ad essere un dovere ricordarli, un obbligo morale di coscienza:

1983 – Prince Far I, Hugh Mundell, Michael Smith e Jim Kelly

1987 – Carlton Barrett, Rankin Toyan, Major Worries, Louie Lepki, Alton Irie, Fathead e Lee Van Cleef.

Dopo questa parentesi introduttiva, comincio a percorrere e a ricordare Peter Tosh discograficamente, anche se a causa del suo carattere deciso e turbolento, ha sempre caratterizzato non facili rapporti con i produttori.

La sua carriera inizia a 15 anni quando imparò a suonare la chitarra e cominciò la sua vita eseguendo delle canzoni di protesta, usando la musica come strumento di denuncia delle violenze e delle ingiustizie che il suo popolo subiva. Le prime produzioni risalgono al 1965 e registrò per la Island di Chris Blackwell due 45 giri: Shame And Scandal e nel B Side The Jerk, e l’altro Hoot Nanny Hoot e nel B Side Do You Remember. Da questo momento il successo pre-Wailers era appena cominciato e i singoli che produceva, erano delizie, con instrumental version degne di nota; nel 69 incise Rasta Put It On con la B Side incredibile di Roland Alphonso intitolata Ska With Ringo.

L’esplosione dello ska-rocksteady di questo periodo non lo influenzò molto, e l’uscita di nuovi singoli erano pronti a conquistare le vendite di quel periodo a cavallo con la collaborazione con i Wailers, Bob Marley e Bunny Wailer. L’elenco dettagliato e completo dei singoli lo troverete di seguito all’articolo, ma il discorso con i produttori dal 1970 in poi, si fa sempre più interessante, ripercorrendo tutto il suo cammino artistico fino alla fondazione della sua etichetta Intel Diplo HIM (Intelligent Diplomat For HIM His Imperial Majesty).

Il periodo più bello, almeno dal punto di vista d’intesa con i produttori, senza dubbio quello del 70-71, quando nello studio di Lee Perry, Peter incise tre tra le più belle canzoni di tutto il suo repertorio: 400 Years, un chiaro e deciso attacco ai quattro secoli di schiavitù subita Downpresser Man contro l’oppressione esercitata sui neri e l’altra canzone No Sympathy.

Poco dopo l’avventura con Lee Perry, Peter incontra un altro pioniere dell’industria discografica, Joel Gibson in arte Joe Gibbs, con il quale riuscì ad accordarsi per la registrazione di alcuni singoli, al momento abbastanza rari da trovare, questi sono: Arise Blackman, Rudies Medley, Maingy Dog, Leave My Business e White Liver Mabel.

A questo punto il percorso discografico si fa più intrigato a causa delle polemiche scaturite con Chris Blackwell e la Island e di conseguenza la rottura con i Wailers nel 1973 fu obbligatoria. Nel 75 registrò Legalize It, un singolo in favore della legalizzazione della GANJA, dove nei testi troviamo un lungo elenco di usi medicinali dell’erba e un’accorata difesa del suo uso e della sua innocuità. L’anno successivo uscì il suo primo album da solista con lo stesso titolo Legalize It, stampato su etichetta CBS per il mercato americano e su VIRGIN per il mercato europeo; e con l’aiuto di Bunny Wailer, riuscì a differenziarsi con nettezza dalla produzione media jamaicana per una profonda carica emotiva e per un tipo di testi che esprimevano la sincera fede rasta di Peter, non solo limitata al misticismo, ma con lo sguardo attento alla situazione reale.

L’anno successivo, nel 77 dopo aver subito varie aggressioni da parte dei poliziotti e addirittura da semplici cittadini i quali volevano eliminare Peter dalla faccia della terra, riuscì comunque a registrare il suo secondo album Equal Rights dove il suono cominciò a farsi più sofisticato di quello del suo grande amico Bob. Molti critici affermavano che, mentre Marley restava attaccato alla tradizione, Peter rappresentava il momento propositivo del reggae, per le sue frequenti puntate nell’area rock, per l’eleganza raffinata degli arrangiamenti, nei quali compaiono sempre maggiormente i fiati. Il secondo termine di differenziazione quello dei testi: mentre Bob si sempre basato su di un piano mistico/religioso, Peter nei suoi brani ha sempre mostrato il lato duro del reggae, con testi rabbiosi, irriducibilmente tesi alla liberazione del popolo nero.

Il 1978 l’anno in cui Peter incontra il colosso della musica rock temporanea del periodo, Mick Jagger insieme a Keith Richards, nascendo così in una collaborazione senza precedenti nella storia musicale jamaicana!. Il passaggio all’etichetta Rolling Stones decise il suo successo internazionale e soprattutto per l’astuto lancio pubblicitario del primo singolo Dont Look Back, cantato in coppia con Jagger su una cover dei galattici e colossi Temptations della Motown Records americana, e registrando il primo album per la nuova etichetta Bush Doctor, terzo nell’ordine.

 

“Me ne frego dei critici e quando si apprezza la musica, poco importa se siano bianchi o neri. Perciò, visto che le case discografiche producono per un pubblico bianco, perchè non suonare per loro?” (Peter Tosh Bologna 1979)

In una vecchia intervista, Peter amava dare una versione abbastanza fantasmagorica della sua decisione di firmare il contratto con la Rolling Stones: “Una volta Mick Jagger e Keith Richards mi apparvero in sogno ed io gli spiegai cos’era la mia musica e cosa significava per il mio popolo.” Fatto sta che, la mattina seguente Mick e Jagger telefonarono a Peter e lo andarono a trovare a Kingston per ascoltarlo. Dall’incredibile impatto che ebbero nel vederlo cantare e suonare, entusiasti, decisero di portare Peter nel loro successivo tour.

Probabilmente, se non fosse andato così, Peter non avrebbe avuto il successo internazionale. La sua abilità non è stata mai discussa, ma anche la sua dose di furbizia ha contribuito a render semplice il contatto con la grande industria, perchè Peter aveva capito che nel mondo del business ci si comporta in questa maniera, anche se si rifiuta sempre il Babylon System. Inoltre, da Bush Doctor che la musica di Peter prende astute coloriture commerciali, non solo nel piacevole singolo cantato in coppia con Jagger esclusivamente per motivi pubblicitari, per stessa ammissione di Peter, ma soprattutto nellalbum Mystic Man, dove il lancio internazionale arrivò al massimo in un tour che toccò anche l’Italia.

In questo album risalta tra tutte a mio avviso, la canzone che pi stava a cuore a Peter, si tratta di The Day The Dollar Die (il giorno in cui il dollaro morirà):

Il giorno in cui il dollaro morirà, le cose andranno meglio/ il giorno in cui il dollaro morirà, non ci sarà più corruzione/ il giorno in cui il dollaro morirà, ci sarà più rispetto tra la gente/ il giorno in cui il dollaro morirà, ci ameremo l’un l’altro.

Mystic Man nel suo complesso afflitto da arrangiamenti pesanti, e continua a spaziare nell’area rock-funky e disco-music, come il brano Buk-in-ham-Palace dove vengono miscelate e marchiate con il classico ritmo in levare del reggae. Parlando dei suoi albums e dei suoi tours in Italia, fu incredibile la band che Peter fondò per riuscire al meglio ha costruire un team vincente; la Word Sound & Power Band formata dallo storico duo Sly Dunbar e Robbie Shakespeare, rispettivamente batteria e basso, Donald Kinsey chitarra, Mikey Chung chitarra ritmica, i famosi tastieristi Robbie Lyn e Keith Sterling, quest’ultimo grande amico di Big Youth.

Vederli tutti insieme per la prima volta qui a Roma il 13 luglio del 1980, stato un bel colpo, e credo personalmente che in quel periodo il vero reggae spopolava, addirittura trovando nelle classifiche discografiche alcune canzoni di Peter Tosh insieme a quelle di Bob Marley.

Che periodo my brothers and sisters!!

Sono passati più di trent’anni da quel concerto, ma il ricordo sempre impresso nell’anima e durerà per tutta la vita. Le sue ultime produzioni Wanted Dread e Alive e Mama Africa, a parte il live Captured Live, non lasciano alcun segno di rilievo, dato che il suo percorso verso l’americanizzazione era irreversibile, e il commercio internazionale faceva perdere quel che di buono si era registrato nei primi tre precedenti lavori, dimenticando completamente le radici del buono e genuino sound Made in Jamaica. Lui stesso ammise in alcune interviste, tutte documentate, il suo declino musicale e si ritirò in riflessione, che per l’occasione tramutò nella stampa del suo Live, trovando così una pausa necessaria per tirare le somme della sua attività musicale.

Dall’album Captured Live all’ultimo No Nuclear War passano addirittura tre anni senza registrarne altri, una lunga pausa fino ad arrivare al 1987, anno in cui uscì appunto No Nuclear War, un chiaro segno d’allarme sulle politiche del profitto, piuttosto che aiutare i popoli oppressi. Un album ottimo sia per i testi che il suo sound tornato al vecchio splendore e addirittura vincitore del Grammy nel marzo 88, ma l’incredibile assassinio ha stroncato l’artista l’11 Settembre del 1987. All’uscita del nuovo disco, sarebbe dovuto seguire un grande tour in giro per l’Europa, il quale sarebbe tornato con molto piacere in Italia per la terza volta, ma le pallottole dei rapinatori lo hanno ucciso, lì, in casa, proprio come era accaduto ad un suo vecchio amico e compagno fin dai tempi dei Wailers e nella sua nuova band, lui era Carlton ‘Charlie’ Barrett, ucciso anch’egli da un gruppo di rapinatori, la sera di venerd santo, ed era fratello di un altro grande musicista, il bassista Aston Family Man Barrett.

 

Ed proprio una serie di circostanze alquanto dubbie, entrambi legati a Marley, entrambi uccisi di venerdì, entrambi colpiti alla testa durante le rapine, che fanno pensare a qualcosa di assai torbido circa la scomparsa di Peter. Dietro la prematura scomparsa di Bob Marley infatti, rotea una montagna di soldi, oltre 30 milioni di sterline, circa 96 miliardi di lire, i quali aumentano anno dopo anno, giunti ora nel 2011, si sfiorano i 500 milioni di euro, viste le royalties e che sinora ha visto Rita Marley moglie legittima del cantante-profeta, ad incassare tutto.

Per concludere, chi ha armato la mano dei presunti rapinatori venerdì sera e la notte di venerdì santo? Seguono un rituale nelluccidere? A chi e in che proporzione andranno i miliardi di Bob lasciati in eredità? Avranno mai un nome gli assassini e i mandanti dei crimini contro Barrett e di Peter Tosh? Come nei migliori gialli, la polizia ha indagato, nei tribunali inglesi ed americani, dove si svolgono le cause relative al possesso dell’enorme cifra, vagando nel buio più completo e torbido, ed intanto anche Peter Tosh ci lasciò, rimanendo nella polvere di una strada di un ghetto di Kingston, sotto la luna, in una pozza di sangue.

Noi seguiremo ci che cantava: Dont Look Back Non ci guarderemo indietro, avremo sempre il suo bel ricordo durante i suoi concerti qui in Italia nel 79-80.

Con noi nel cuore per sempre!

Da sempre i musicisti in Jamaica parlano di politica e raccontano quelle cose che non si troveranno mai su un giornale. Essere musicista vuol dire condannare le ingiustizie e guardare in faccia la realtà per terribile che sia. (Peter Tosh Roma 1980)

DISCOGRAFIA:

ALBUMS

Legalize It

 

CBS

1976

Equal Rights

CBS

 

 

1977

 

Bush Doctor

 

 

ROLLING STONES

 

 

1978

 

Mystic Man

 

 

ROLLING STONES

 

 

1978

 

Wanted Dread & Alive

 

 

EMI

 

 

1981

 

Mama Africa

 

 

EMI

 

 

1983

 

Captured Live

 

 

EMI

 

 

1984

 

No Nuclear War

 

 

EMI

 

 

1987

 

 

 

 

 

45 GIRI

 

 

Hoot Nanny Hoot / Do You Remember

 

ISLAND

 

1965

Shame And Scandal / The Jerk

 

ISLAND

 

1965

Rasta Put It On / Ska With Ringo

 

DOCTOR BIRD

 

1966

 

Simpleton / Warn The Nation

 

 

OLIVE BLOSSOM

 

 

1967

 

Im The Toughest / No Faith

 

 

ISLAND

 

 

1967

 

You Cant Fool Me Again

 

 

RANDYS

 

 

1970

 

Give Me A Ticket / The Letter Version

 

 

TEMPA

 

 

1971

 

Here Comes The Judge / Rebeloution

 

 

SHOCK

 

 

1971

 

Arise Blackman

 

 

JOE GIBBS

 

 

1971

 

Maga Dog

 

 

PRESSURE BEAT

 

 

1971

 

Rudies Medley

 

 

JOE GIBBS

 

 

1971

 

Maingy Dog / Hot Dog

 

 

JOE GIBBS

 

 

1971

 

Them Ha Fi Get A Beaten

 

 

PRESSURE BEAT

 

 

1971

 

Skanky Dog / Boney Dog

 

 

PRESSURE BEAT

 

 

1971

 

Leave My Business

 

 

JOE GIBBS

 

 

1971

 

White Liver Mabel / Reuben

 

 

JOE GIBBS

 

 

1971

 

Once Bitten

 

 

TUFF GONG

 

 

1972

 

Lion

 

 

TUFF GONG

 

 

1972

 

Stepping Razor

 

 

TUFF GONG

 

 

1972

 

Dog Teeth / Stepping Razor

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1973

 

No Mercy

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1973

 

Cant Blame The Youth

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1973

 

Mark Of The Beast

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1974

 

Burial

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1975

 

What You Gonna Do

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1975

 

Brand New Second Hand

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1976

 

Legalize It

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1976

 

Ketchy Shubby

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1976

 

African

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1977

 

Vampire / Dracula

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1977

 

Babylon Queendom

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1977

 

Dont Look Back / Soon Come

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1978

 

Im The Toughest

 

 

ROLLING STONES

 

 

1978

 

Dont Look Back / Soon Come

 

 

EMI

 

 

1978

 

BukInamPalace

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1979

 

BukInHamPalace / The Day The Dollar Die

 

 

ROLLING STONES

 

 

1979

 

Anti Apartheid / Solidarity

 

 

SOLOMONIC

 

 

1979

 

Im The Toughest

 

 

STUDIO ONE

 

 

1980

 

Hammer / Cany Blame The Youth

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1980

 

Bumbo Klaat

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1981

 

Rock With Me

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1982

 

Nothing But Love / Bumbo Klaat

 

 

ROLLING STONES

 

 

1981

 

Peace Treaty / Glass House

 

 

INTEL-DIPLO

 

 

1983

 

Johnny B Good / Peace Treaty

 

 

JEWEL MUSIC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] . A richiesta potrete leggere tutte le cronache dei concerti di Peter Tosh a Bologna nel 79, a Mira (Venezia) e Roma nell 80.