PRINCE FAR I

1944 – 15-09-83

La notizia era arrivata in Europa come una bomba, assolutamente inaspettata. Ha fatto rimanere di sasso, increduli ed ammutoliti tutti. Speravamo non fosse vero. Confidavamo in un macabro errore. Poi, drammaticamente puntuali come legnate, sono arrivate le conferme da parte di tutti gli organi di informazione musicale riviste come New Musical Express, Black Echoes (ora solo Echoes) e Melody Maker e non è stato più possibile illudersi oltre.

Michael James Williams, in arte ‘Prince Far I’, era stato ucciso a pistolettate all’interno della sua abitazione in Marie Avenue a Portmore nel distretto di St. Catherine da assassini sconosciuti. Venne colpito cinque volte in pieno petto e Prince Far I sembra sia morto immediatamente, mentre sua moglie, gravemente ferita, lottò tra la vita e la morte nell’ospedale di Rockfort. Il grave fatto impressionante sia per la dinamica dell’azione, una vera e propria esecuzione preparata e portata a termine con una spietatezza che ha del disumano, sia per la natura assolutamente pacifica di Prince Far I, lascia esterrefatti.

Partiamo da un presupposto: ciò che veramente sta a cuore ai musicisti e cantanti rasta non è certo l’essere appoggiati dal Partito Laburista (JLP) o dal Partito Nazionale del Popolo (PNP) ma lottare duramente se necessario contro le fazioni che mettono nelle mani della gente fucili, pistole e ogni altra diavoleria di armamenti e li mandano ad ammazzarsi nelle strade (prima delle elezioni del ’80 si sono contati quasi 700 morti).

Inoltre questa posizione di rifiuto assoluto nei confronti dei partiti politici, aggiunta al fatto che i rasta raramente vanno a votare, raramente mandano i loro bambini nelle scuole pubbliche e ancora più raramente sono inseriti nei circuiti burocratici statali, fa sì che le istituzioni, a parte le belle parole pronunciate nei loro confronti durante i discorsi ufficiali, li continuino a considerare un elemento destabilizzante, e sono bugie quelle che si vedono scritte talvolta, ovvero che gli artisti rasta sono gli “ambasciatori della Giamaica in giro per il mondo”. E ancora bisogna esaminare un altro dato indiscutibilmente importante per quanto concerne la situazione interna della Giamaica. Al di là delle vedute da sogno che riempiono di colori i bei depliant delle agenzie turistiche, l’isola tutt’ora terribilmente povera, sottosviluppata vive in pratica solo grazie ai prestiti a medio termine del I.M.F. (International Monetary Fund) Fondo Monetario Internazionale.

Il governo di P.J. Patterson fa molto poco, ma all’epoca di Prince Far I la situazione era molto grave e la popolazione continuava a star sempre peggio. In Giamaica si vendono più dischi che giornali; sono i cantanti che in pratica fanno informazione sparando spesso a zero senza mezzi termini sulle istituzioni, sulle continue faide politiche, su tutto ciò che è legalmente riconosciuto, venendo così a giocare un ruolo di primaria importanza nella delicata scala dei valori sociali. Le persone per sapere come stanno le cose preferiscono quindi ascoltare l’ultimo singolo di Jah Thomas o di Ranking Toyan piuttosto che il discorso teletrasmesso del Primo Ministro Edward Seaga, denominato da Bob Marley ‘Ciaga’ a causa dell’amicizia con la C.I.A.

Sulla morte di James Williams e soprattutto sui suoi mandanti si possono fare solo congetture, come avviene in questi casi dopo le tante e strane morti di artisti reggae. Giravano strane voci secondo le quali i killer sarebbero stati mandati dal tenutario di un Sound System a cui Far I doveva dei soldi, ma conoscendo bene la scena musicale di Kingston, l’ipotesi ci sembra abbastanza campata in aria. Inoltre Prince Far I riteneva che i DJ, visto il nostro precedente presupposto, fossero la bocca delle città rappresentando l’informazione ufficiale, ma a volte la loro lingua sia stata tagliata senza troppi complimenti.

C’è inoltre da valutare un antefatto: l’omicidio premeditato come atto finale dopo che una delle maggiori ‘hit’ di Far I “Under Heavy Manners” era stata unilateralmente adottata come inno dal PNP, senza ne chiedere ne ottenere il consenso dall’autore.

 

Dall’incontro a Roma avvenuto nel 1979 dopo il suo concerto, gli feci alcune domande specifiche e notate dalle sue parole come era evidente la drammatica attualità di quello specifico periodo e nulla sia cambiato dopo 30 anni di sangue:

 

  1. L. – Allora Mr. Williams ‘Under Heavy Manners’ è stato adottato dal PNP ufficialmente?

 

Prince Far I – Bastardi. I politicanti sono tutti dei bastardi, in Jamaica come in qualsiasi altra parte del mondo. Fanno solo i loro interessi, accumulano ricchezze e non ricordano mai che sono solo i rappresentanti di chi li ha eletti per contribuire alla prosperità della nazione. La canzone ‘Under Heavy Manners’ diceva che con le maniere forti, con la violenza, il terrorismo, un popolo in balia di chi ha i fucili più veloci, non di chi ha le idee più sagge. E allora dimmi, come fa il PNP a prenderlo come simbolo, a farne la sua bandiera se fino alla scorsa settimana (periodo aprile-giugno del 1979) i sicari di quel partito hanno continuato a sparare nelle strade ?. Sono loro che governano con le maniere forti, e questa canzone era stata scritta non per loro, come hanno voluto far credere, ma anzi contro tutto il sistema politico. Sono sempre loro i responsabili di 700 morti per una campagna elettorale che stata uno sterminio allucinante!!

 

  1. L. – Pensa che la situazione possa essere migliorata in qualche modo?

 

Prince Far I – La risposta semplice, ed una sola, se e quando i partiti smetteranno il genocidio, smetteranno la loro stupida rincorsa al potere per curarsi realmente degli affari della nazione, allora probabilmente le cose cambieranno. Ma al momento non vedo come chi si spara addosso si possa alleare per il bene comune del popolo.

 

  1. L. – E di fronte a questa specie di guerra civile, qual’è la posizione di voi artisti, cosa potete fare praticamente per aiutare la gente?

Prince Far I – Cosa? Semplicemente dire la verità con i nostri dischi, far capire a tutti che stiamo vivendo in un modo disastroso, in Giamaica come in Europa o in Centro America, non per colpa nostra, ma per colpa di chi ci governa. E per ritornare alla situazione interna del mio paese, penso che se io o Gregory Isaacs, o qualsiasi altra persona saggia ci presentassimo come candidati, avremmo avuto più voti di Manley e Seaga messi assieme. Non l’abbiamo mai fatto e non lo faremo mai perchè siamo contrari alla politica dei partiti, alla logica della spartizione del potere, perchè non crediamo in questi valori che frazionano il popolo invece di unirlo, e lo frazionano in modo violento e traumatico.

 

  1. L. – Allora siete ancora, ora più che mai, nel mirino del governo e della polizia?

Prince Far I – General Echo stato fatto fuori perchè parlava chiaro, Tapper Zuckie chiamato ‘il guerriero’ ha ancora una pallottola nella spalla, e solo Jah sa come sia ancora in vita. Il famoso “Gun Court” la peggiore galera di Kingston piena di nostri fratelli messi dentro senza alcuna accusa o senza che l’accusa sia mai stata provata. Le nostre vite sono in balia degli umori di poliziotti, di sicari, di gunmen divertente no?? Il prossimo potrei essere io, o quel ragazzo che cammina dall’altra parte della strada, ma ne io ne penso lui ce ne curiamo eccessivamente. L’importante aver vissuto una vita onesta, pulita, poter ripensare al passato e non doversi vergognare di quello che si fatto. Tutto il resto, la mia vita, la tua, tutto nelle mani di Jah.

Michael James Williams nacque nel 1944 a Spanish Town, Giamaica, e come primo lavoro nell’industria musicale, a metà degli anni ’60, incominciò come DJ nel Sound System di Sir Mike The Musical Dragon. Successivamente come guardia di sicurezza al Joe Gibbs Studio e più tardi anche allo Studio One di Coxsone Dodd. Nel 1969 Prince Far I registrò il primo singolo della sua carriera dal titolo “The Great Booga Wooga” grazie all’aiuto di Bunny Lee, un altro grande produttore giamaicano .

Con la sua voce profonda ed unica nel suo genere, lui stesso si descrive come un cantante/poeta piuttosto che un DJ e diviene immediatamente popolare nella musica reggae affascinando tutti gli altri artisti emergenti in quell’epoca in Giamaica. Esordì con il suo primo album “Psalm For I” e fu dedicato a tutti coloro che non sapevano ancora leggere la bibbia di cui successivamente uscì la versione Dub ancora più accattivante nel sound tipico di metà anni ’70.

La stretta amicizia con il suo amico/ex-datore di lavoro Joe Gibbs lo portò alla seconda registrazione del suo storico album già citato “Under Heavy Manners” di estrema importanza per le descrizioni dei gravissimi fatti politici ed economici che stavano accadendo in Giamaica e la brutalità sia della polizia che dei militari contro la popolazione e dei rasta.

Dopo aver firmato il contratto con la Virgin/Frontline, vengono dati alle stampe album densi come “Message From The King”, “Long Life”, i quattro capitoli Dub di “Cry Tuff Dub Encounter”, “Free From Sin”, “Dub To Africa”, “Jamaican Heroes”, “Livity”, “Showcase Inna Suitcase”, “Voice Of Thunder”, “Musical History”, l’album showcase intitolato “Umkhonto We Sizwe” (aka “Spear Of The Nation” prodotto da Roy Cousins).

Da segnalare sono anche la sua partecipazione e collaborazione al collettivo di musicisti i Singers & Players nel periodo londinese dei primi anni ’80, nonchè le registrazioni per l’etichetta di Adrian Sherwood ON-U Sounds con i brani “Love By Everyone”, “Barber Saloon” e “Bedward The Flying Preacher”. E’ anche da sottolineare il grande potere di Prince Far I come produttore discografico: ricordiamo ottimi album come “Sign Of The Star” per Congo Ashanti Roy, “The Earth Is The Fullness” per Mike Brooks, “Trodding” per R.Zee Jackson ed infine “Mix Up” per Reggae George alias George Faith.

 

DISCOGRAFIA UFFICIALE:

Psalm For I – Carib Gems – 76

Psalm For I Dub ( = Dub To Africa ) – Cry Tuff – 78

Dub To Africa ( = Psalm For I Dub ) – Hit Run – 78

Under Heavy Manners – Joe Gibbs – 78

Message From The King – Frontline – 78

Long Life – Frontline – 78

Cry Tuff Dub Encounter Chapter 1 – Hit Run – 79

Free From Sin – Trojan – 79

Cry Tuff Dub Encounter Chapter 2 – Frontline – 79

Jamaican Heroes – Trojan – 80

Showcase Inna Suitcase – Pre – 80

Cry Tuff Dub Encounter Chapter 3 – Daddy Kool- 80

Livity – Pre – 81

Voice Of Thunder – Trojan – 81

Cry Tuff Dub Encounter Chapter 4 – Trojan – 81

Musical History – Trojan – 82

Spear Of The Nation – Umkwonto We Size – Kingdom – 83

( = Stop The War ) – Tamoki Wambesi – 87