STEEL PULSE

La grande band inglese, formatasi alla Handsworth School di Birmingham, ha iniziato la propria carriera musicale con alla voce solista e chitarra ritmica David Hinds, Basil Gabbidon chitarra e voce, Ronald Stepper McQueen al basso, Steve Grizzly Nesbitt alla batteria, scomparso il 18 gennaio 2018, Selwyn Bumbo Brown alle tastiere, Alphonso Martin e Michael Riley alle percussioni.

Nel 1975 composero canzoni come Kibudu Mansetta And Abuku stampata sull’etichetta indipendente DIP e Nyah Love su Anchor Records, con le quali si esibivano in alcuni club di Birmingham, ma la prima grande uscita avvenne con la registrazione del 45 giri Ku Klux Klan sull’etichetta storica di Chris Blackwell, la Island Records. Da questo momento gli Steel Pulse incisero alcuni dei più strepitosi album della storia del reggae, specialmente di quello britannico, sempre stampati dall’Island, a cominciare da Handsworth Revolution del 1978, prodotto da Karl Pitterson, con liriche inerenti temi sociali, politici e contro il razzismo, tuttora dilagante in varie parti del mondo. Da questo primo lavoro vorrei segnalare Prodigal Son, Macka Splaff, Soldiers e la stessa title-track Handsworth Revolution. Il secondo Lp Tribute To The Martyrs del 1979 (sempre su Island e sempre prodotto da Karl Pitterson) raggiunse un ottimo successo con canzoni come Sound System, Babylon Makes The Rules e Bikos Kindred Lament, un tributo all’eroe sudafricano Steve Biko, appartenente allA.N.C. di Nelson Mandela, assassinato dal governo razzista di Botha. Inoltre, con l’aggiunta della sezione fiati di due validi musicisti, al trombone Rico Rodriguez e al sax Godfrey Maduro, si rivelano un’ottima scuola musicale arricchendo sempre di più l’armonia di tutta la band.

Nel terzo album Caught You (in America venne stampato con un altro titolo Reggae Fever quindi attenti al doppione!) del 1980 dell’Island, registrato al Rockfield Studios Monmouth nella zona del Galles e prodotto da Geoffrey Chung, vi segnalo alcuni canzoni da seguire come Drug Squad, Reggae Fever, Rumours e Burning Flame, le quali ci fanno capire in quale dura realtà riversano le comunità caraibiche e afroamericane nel territorio inglese con gravi problemi di ogni genere.

Nel 1982, la band britannica continuava il successo con un altro ottimo disco, True Democracy prodotto da Karl Pitterson e registrato al Feedback Studios di Aarhuis in Danimarca alla fine del 1981, proprio nell’anno dell’atroce scomparsa del King Of The Reggae Robert Nesta Marley, l’11 Maggio 1981. Venne stampato nell’82 dall’etichetta americana Elektra, con alcune canzoni davvero molto belle come A Who Responsible, Leggo Beast, Blues Dance Raid e Man No Sober, un disco davvero da non perdere. Continuando il discorso sulla loro discografia, arriviamo al 1984 con un’altra produzione Elektra, il nuovo album Earth Crisis, e sembrerebbe un titolo super moderno, con quello che stà accadendo nel mondo oggi, dopo quasi 18 anni dall’uscita di questo disco. E’ stato registrato all’Horizon Studio di Coventry in UK e prodotto da Jimmy Senyah Haynes e dagli stessi Steel Pulse, e ci lasciano il segno con canzoni come Tight Rope, Throne Of Gold, Bodyguard, Steppin Out, la stessa Earth Crisis e per chiudere, la bellissima Wild Goose Chase.

Da questo momento il sound degli Steel Pulse comincia a cambiare, la musica melodica dei primi album scompare del tutto e le contaminazioni esasperate compaiono subito in Babylon The Bandit del 1986, sempre stampato sull’Elektra, prodotto ancora da Jimmy Haynes e registrato al Jacobs Digital Studios in America.

Il disco vince il prestigioso premio Music Grammy Award grazie alle canzoni come Not King James Version, Sugar Daddy e Dont Be Afraid. Il nuovo sound comunque si sente eccome e la contaminazione dell’America vistosa. Nel 1988 con l’album State Of Emergency stampato su etichetta californiana MCA e prodotto dagli stessi Steel Pulse e da Gadwin Logie, il gruppo vira in maniera decisa verso sonorità moderne, niente a che vedere con il sound roots e militante di una volta, deludendo i molti fans sparsi per il mondo, anche per le liriche estremamente commerciali lontane dai temi sociali dei precedenti lavori. Ancora per l’etichetta MCA nel 1991 viene registrato l’album Victims, registrato sia al The Dub Factory Central Studios di Birmingham che al Green Street Recording di New York e per finire anche al Saturn Sound di Burbank in California, prodotto solo da loro Steel Pulse. All’interno troviamo interessanti alcune canzoni come Feel The Passion, Money, Soul Of My Soul e la curiosa We Can Do It dove compare il Dj Pato Banton, allievo di Mad Professor, e l’incredibile sorpresa di sentir suonare niente di meno che Stevie Wonder con la sua armonica nella canzone Cant Get You.

 

Dopo un anno esce il bellissimo album Live Rastafari Centennial testimonianza eccezionale di un favoloso concerto a Parigi dove gli Steel Pulse ritornano a produrre dell’ottimo reggae. Ancora due anni di attesa e nel 1994 ecco la registrazione del primo disco interamente registrato in Jamaica al Grove Studio di Ochio Rios e stampato ancora per la MCA, intitolato Vex, con buone canzoni e lo stile prettamente strictly jamaican style con la sostituzione di vari musicisti; ormai gli Steel Pulse sono rimasti in tre, David Hinds, Selwyn Brown e Steve Nesbitt coadiuvati da una schiera di musicisti eccezzionali riuniti dalla sigla Liberation Posse con al basso Alvin Ewen, alla chitarra Clifford Moonie Pusey e alle tastiere Sidney Mills. Il prodotto finale registrò un grosso successo discografico, con canzoni come Island Unite, New World Order, No Justice No Peace e l’accattivante Dirty H2O nella quale si condanna la dubbia purezza dell’acqua.

Si torna agli antichi splendori di un tempo, con ottime liriche, musica ad alti livelli, arricchita dal sax di Jerry Johnson. Per concludere la loro discografia, dopo l’antologia Rastanthology uscita per la Wise Man Doctrine, eccoci al 1997 con l’album Rage & Fury prodotto da Graham Dickson e stampato sull’etichetta Mesa e registrato interamente al The Dub Factory di Birmingham, 14 canzoni di buona musica con The Real Terrorist, House Of Love, Blame On Me, Brown Eyed Girl e Black & Proud su tutte.

 

Gli Steel Pulse sono una garanzia on stage e riescono sempre a dare il massimo ed a trasmettere delle grandissimi vibrazioni con le loro liriche ed i loro testi significanti ed importanti sempre pi attuali, ed il loro leader indiscusso sempre David Hinds.

 

DISCOGRAFIA ALBUM

HANDSWORTH REVOLUTION – ISLAND – 1978

TRIBUTE TO THE MARTYRS – ISLAND – 1979

CAUGHT YOU – (=REGGAE FEVER) – ISLAND – 1980

REGGAE FEVER – (=CAUGHT YOU) – MANGO – 1980

TRUE DEMOCRACY – ELEKTRA – 1982

EARTH CRISIS – ELEKTRA – 1984

REGGAE GREATS – MANGO – 1985

BABYLON THE BANDIT – ELEKTRA – 1986

STATE OF EMERGENCY – MCA – 1988

VICTIMS – MCA – 1992

RASTAFARI CENTENNIAL LIVE – MCA – 1992

VEX – MCA – 1994

RAGE & FURY – MESA – 1997

RASTANTHOLOGY – WISE MAN DOCTRINE – 1997